La storia del coro

Il Roma Rainbow Choir nasce alla fine di Agosto del 2006, da un’idea di quello che poi sarà il suo direttore Giuseppe Pecce (fino al 5 dicembre 2014).

Il Coro è orgogliosamente costituito da persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender, queer, intersessuali, eterosessuali, che, attraverso la musica ed il canto, lottano per diffondere la cultura del rispetto per qualsiasi forma di amore e autodeterminazione. Affinché più nessuno debba sentirsi minacciato, deriso, discriminato, emarginato, a causa del bisogno di esprimere la propria identità umana e affettiva, o semplicemente la propria unicità libera da uno steccato discriminatorio chiamato "norma".

Il Coro è aperto a tutti, musicisti e dilettanti, è uno spazio comune di reciproco arricchimento, di svago, di divertimento, crescita musicale e personale, in cui ciascuno impreziosisce, con il proprio unico e particolare "colore" il progetto che, attraverso la passione per la musica, l'inclusività, l'accoglienza, il desiderio di migliorarsi e di migliorare la nostra collettività, si ha l'onore e l'onere di costruire insieme.

Il Roma Rainbow Choir attraverso la musica, linguaggio universale, parla al cuore delle persone, per ambire ad arrivare anche a quello delle istituzioni . Così da sempre appoggia e promuove eventi di sensibilizzazione per le tematiche LGBTIQ ma non solo. Perché un vero impegno civile pone sullo stesso piano ogni battaglia di civiltà e giustizia.

In poco meno di dieci anni di vita il Coro vanta collaborazioni importanti . Tra i tanti risultati raggiunti, ha istituito la ricorrenza del concerto legato alla Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS (Rainbow Music Against AIDS), ed il Concerto per il Roma Pride, non facendo mai mancare la sua voce alle iniziative legate al Giorno della Memoria (27 gennaio).

Dal 2014 ha contribuito ad istituire il Coordinamento dei Cori LGBT* italiani (CoCorIta) , che ha creato il primo Festival italiano dei cori LGBT*, Cromatica.

La proposta culturale comprende, oramai dopo 9 anni, un repertorio che esplora quasi 600 anni della storia della musica, muovendosi tra sacro e profano.

Ed infine un cenno al logo che ci rappresenta. In esso compaiono le note negli otto colori della storica prima bandiera Rainbow del 1978 (i due colori rosa e azzurro si persero per problemi di produzione), ma il Roma Rainbow Choir ha voluto ricordarli e rappresentarli tutti per non togliere simbolicamente né colori alla vita, né alla musica.