La direzione artistica

Claudio Spina

In costruzione.

Gaia Possenti

Collabora con il Roma Rainbow Choir da marzo 2018 e durante le prove è soprano, contralto, tenore e basso, non per lo straordinario range vocale ma perchè ama in particolare la concertazione del coro. Ha scritto per il RRC il brano originale a 4 voci “Santaccia” su testo del Belli eseguito nel concerto “Streghe sante e puttane”.

Studia pianoforte classico ma si interessa fin da piccolissima alla composizione e all'improvvisazione. Si avvicina al jazz con Alessandro Gwis e poi si perfeziona con Rita Marcotulli, Paolo Damiani, Danilo Rea. Nel 2014 esce il suo primo disco con composizioni originali “Infant Speech” con la formazione “U-Man trio”, prodotto da Alfamusic, segnalato tra i migliori 100 dischi dell'anno dal pubblico della rivista “ Jazz It” e tra le migliori formazioni emergenti da “ Musica Jazz”. Nello stesso anno viene presentata da Rita Marcotulli al festival Busoni di Bolzano come giovane rappresentante del jazz al femminile italiano. Nel 2015 la sua composizione “Facile” viene segnalata con menzione speciale al “Premio Siae Libera il Jazz”. Nel 2016 è segnalata tra le migliori rappresentanti in Italia del suo strumento dall'Associazione Nazionale Musicisti di Jazz per coordinare il progetto relativo al disco “Janis” edito da La Repubblica/L'Espresso per la collana Jazz Italiano Live. Interessata anche alla commistione tra jazz e musiche di altre culture nel 2018 pubblica con Odradek il disco Acoustic Tarab Alachemy che presenta rielaborazioni jazzistiche di canti sufi con Houcine Ataa alla voce. Svolge un'intensa attività didattica e dal 2010 si occupa della direzione della Fermenti, una band psichiatrica integrata, recentemente invitata alla seconda edizione del Roman Soul Fest. festival che riunisce vari gruppi musicali contro lo stigma della malattia mentale.